Disturbi del linguaggio

LOGOPEDIA, QUANDO?

La prima fase dello sviluppo linguistico è straordinaria. I bambini, per la maggior parte, imparano a comunicare in tempi incredibilmente rapidi inserendosi e contemporaneamente facendo entrare nella propria realtà la comunità linguistica di cui fanno parte, dando il nome alle cose che appartengono all’ambiente che progressivamente li circonda. Questi eventi, si evolvono spontaneamente nella stragrande maggioranza dei bambini.

Tutto ciò fa riflettere sull’importanza di un intervento precoce sulla comunicazione e sul linguaggio per quei soggetti che hanno un desiderio di comunicare pari agli altri, ma che non conoscono ancora le modalità da usare affinché l’interazione con l’altro sia efficace.

Il disturbo di linguaggio può essere primario o secondario a deficit neurologico, sensoriale, cognitivo e relazionale.

Disturbo di linguaggio primario

Quando il bambino in assenza di deficit neurologico, sensoriale, cognitivo e relazionale:

  • presenta un ritardo dello sviluppo del linguaggio tra i 24 e i 36 mesi: utilizza un inventario di suoni limitato, un vocabolario uguale o inferiore alle 50 parole e non le combina in una frase; al contrario ha una buona abilità di comprensione. (RITARDO EVOLUTIVO SEMPLICE)
  • articola, all’età di 4 anni, uno o più suoni verbali in maniera anomala, tale da rendere difficile la comprensione di quando detto da parte degli altri. Nella norma la comprensione e la produzione linguistica. (DISTURBO DI ARTICOLAZIONE)
  • Organizza e combina in maniera anomala i suoni verbali, tale da rendere difficile la comprensione di quanto detto da parte degli altri. (DISTURBO FONOLOGICO)
  • Presenta ritardo di articolazione di alcuni suoni verbali, espressioni di lunghezza ridotta, poco strutturate, con errori o omissioni grammaticali (es. articoli, preposizioni,…). Indici precoci da tenere in considerazione sono l’assenza di parole a 2 anni e di piccole frasi a 3 anni. La comprensione linguistica è nella norma. (DISTURBO DEL LINGUAGGIO ESPRESSIVO)
  • Presenta problemi di comprensione linguistica e, di conseguenza, di produzione linguistica. Indici precoci da tenere in considerazione sono l’incapacità di identificare nomi famigliari (a 12 mesi), oggetti comuni (a 18 mesi), istruzioni semplici e comuni (a 2 anni). (DISTURBO DELLA COMPRENSIONE DEL LINGUAGGIO)
  • · Compie involontarie interruzioni, prolungamenti di suoni e/o ripetizioni di parti di parole. A volte si associano sforzo e tensione muscolare in alcune parti del corpo. (DISFLUENZA)

Disturbo di linguaggio secondario

  • Quando il bambino presenta un disturbo di comunicazione verbale e non verbale associato a deficit di simbolizzazione e di relazione.
  • Quando il bambino presenta ritardo mentale, disturbi psicopatologici (come mutismo elettivo, autismo e disturbi pervasivi dello sviluppo) o ha subito una deprivazione ambientale grave.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *